L’evento si sa, piace un pò a tutti. Le aziende lo osannano, lo sollecitano ai propri uffici marketing alla ricerca di occasioni sempre più ghiotte, le amministrazioni comunali lo affidano ad aziende di settore, facendo delle rassegne di eventi operazioni di rivalutazione territoriale che fanno bene a tutti: diciamocelo!

C’è chi lo chiama all’inglese, chi lo trasforma e lo plasma a seconda delle proprie necessità, l’evento ha sempre e comunque pochi e semplici obiettivi: festeggiare, celebrare, ricordare e condividere.

Prima ancora dell’avvento dei social, su tutti i media non mancavano articoli o video promo che non parlassero accuratamente di quanto e come fosse meraviglioso fare quella che sembrava essere la professione più spettacolare e futuristica del mondo, ovvero l’organizzatrice di eventi. Vittime principali? Le donne!

Una moltitudine di donne, me compresa, hanno sentito “la chiamata” e armate di blocco notes, penne e voglia di mettersi in gioco, hanno preso il primo treno per raggiungere le capitali italiane che ospitavano le più avveniristiche scuole!

È possibile organizzare eventi perfetti, ma occorre saper coordinare figure eterogenee ma complementari

È possibile organizzare eventi perfetti?

Organizzare eventi, si grazie! Ma abbandoniamo definitivamente l’idea di vivere in uno scintillante universo fatto di lustrini, cibi prelibati, location esclusive e personaggi famosi! Organizzare eventi “quasi” perfetti vuol dire ben altro a partire dal fatto che esiste un enorme elenco di professionisti molto diversi fra loro ma altrettanto importanti che, attraversando ogni fase che porta dall’ideazione alla realizzazione di un evento, giocano un ruolo centrale.  

Nella fase di progettazione ad esempio, è indispensabile l’apporto di copywriter, web designer, architetti, grafici, chiamati a far sì che il cliente possa vivere un evento attraverso il racconto e sia conquistato da un’idea. In quella esecutiva poi, è richiesta la professionalità di producer in grado di gestire e coordinare, tecnici, allestitori, personale e catering mantenendo un occhio costante al budget che gli è stato affidato.

Insomma l’evento “quasi” perfetto esiste e significa essere in grado di gestire un gran numero di professionalità diverse, mantenendo il focus sugli obiettivi e sui tempi di consegna.

Gli eventi indimenticabili esistono ed è necessario metterci un bel pò di emozione negli occhi di chi li crea e di chi li vive.

Professione Event Manager, sì grazie!

Show CommentsClose Comments

Leave a comment